10 anni di condivisione – 10 years of sharing

La pietra bianca iblea, i colori della sua campagna, le sfumature del suo cielo, gli odori e le bellezze di un paesaggio unico, patrimonio dell’Umanità, sono ancora una volta al centro dell’interesse culturale di artisti (scultori, pittori, fotografi, musicisti, attori, poeti e scrittori) provenienti da varie parti del mondo.
Dal 24 agosto al 2 settembre 2023, si svolge la decima edizione di Lap-idèo, il workshop internazionale di Arte curato da Loredana, Rosario e Manuela Sarcià, con il patrocinio gratuito, sin dal suo nascere, dell’Amministrazione comunale di Canicattini Bagni e del Comune di Noto, che hanno ospitato gli artisti per le Conferenze stampa di apertura del festival presso le rispettive sedi comunali.
Ogni anno, in estate artisti, si danno appuntamento nella Cava di pietra di Stallaini, provenienti dall’Italia, dai Paesi Europei e dal Canada, in particolare da Montrèal – Quebec, dove ha sede l’Atelier Skulpt 303, l’Associazione autogestita di scultori professionisti che da 10 anni collabora attivamente per la realizzazione del progetto Lap-idèo.
Quest’anno, per il decennale, insieme a presenze storiche come quelle di Suzanne Cloutier, Alison Shanks, Salvo Pirruccio e Gianni Andolina, sono stati protagonisti di questo lavoro collettivo anche Lauz, Martin Aubin, Michel Dufresne, Joannie Grenier, Lorenza Tiralongo, Gianluca Bruno, Pierre Mura, Lysanne Morisette, Fulvia Morganti, Pino Parisi, Alvice cartelli, Laura Di Giacomo, Bruno Castobello, Rita Giliberto, Giuliana Baldi, Paola D’Agostino, Luigi D’Amico, Paolo Caldarella, Giulia Spampinato.
Dieci anni di intensa attività creativa, di scambi, idee in movimento, realizzazione di buone pratiche, che sabato 2 settembre 2023 sono state raccontate nella vecchia Cava di pietra di Stallaini da Loredana La Bianca-Sarcià, in occasione della serata conclusiva di Lap-idèo durante l’esposizione delle opere del workshop.
Con lei presenti anche il Sindaco di Canicattini Bagni, Paolo Amenta, il Vice Sindaco Marilena Miceli, che hanno dato continuità sin dal 2014 a questa esperienza culturale e il Sindaco di Noto Corrado Figura.
«Un territorio di grande valore che il mondo ci invidia, come testimoniano ogni anno le numerose presenze di artisti internazionali a Lap-idèo“ ha detto il Sindaco di Canicattini Bagni Paolo Amenta -. Da parte nostra guardiamo al futuro abbattendo e superando i confini amministrativi delle singole municipalità , per diventare una grande città – territorio consapevole di questa immensa ricchezza culturale che custodiamo, puntando a modelli di sviluppo sostenibile dove la preziosità di questo patrimonio storico, naturalistico e di qualità delle produzioni agroalimentari, diventano benessere e crescita per le comunità».
E questa fascia di Iblei tra Canicattini Bagni e Noto diventa così sempre più simposio dall’ampio respiro, fucina di pensiero libero, di emozioni crescenti in un flusso di coscienza che conosce continui arrivi e partenze, inizi e conclusioni in un processo dialettico senza sosta.
«Un progetto di sviluppo condiviso, quello di cui parla Paolo Amenta “ ha aggiunto il Sindaco di Noto Corrado Figura“ che ci vede impegnati insieme in un percorso di valorizzazione, ma soprattutto di salvaguardia e tutela del territorio, per trasferirlo alle future generazioni. Da qui la scelta come Comune di Noto, città patrimonio Unesco, di aderire ad una iniziativa culturale come Lap_idèo, che pone al centro questo grande valore della natura e dell’arte».
Condivisione di un progetto culturale inclusivo che arriva anche dalle lettere indirizzate ai Sindaci di Canicattini Bagni e Noto da parte di Suzanne Cloutier e di Jacques Corbeil fondatori dell’Atelier Skulpt 303 e da Lise Corriveau Segretaria del Consiglio di Scultura del Quebec, nelle quali oltre a ringraziare chi ha portato avanti e sostenuto Lap_idèo per questi dieci anni, hanno puntualizzato la volontà di continuare questa importante occasione artistica che crea fruttuosi ponti tra i Comuni del Quebec e quelli siracusani, facilitandone le attività culturali.
E più che un luogo fisico, in questa fusione di natura, territorio, storia, tradizione e arte, Stallaini diventa un posto dell’anima dove sentire e recuperare le proprie radici, l’energia più profonda di se stessi, come emerge dalle opere realizzate in questo decennale, che si aggiungono alla già ricca galleria esistente, in un intreccio di colori e sfumature.





